Comunicato FMI Bolzano x Safety Park

Il Comitato Provinciale Bolzano della Federazione Motociclistica Italiana prende posizione sull’area per il fuoristrada sita all’interno del Safety Park.

La Provincia di Bolzano ha inteso, in passato, con la Giunta presieduta da Luis Durnwalder ed assessore competente Michele Di Puppo, tecnici e professionisti provinciali ed un tavolo di lavoro durato più di dieci anni, costruire un impianto polivalente dedicato parte alla guida sicura, parte alla pratica dell’utilizzo di kart e supermoto e parte per il motocross. Il Comune di Vadena, su cui insiste la struttura, ha ricevuto varie compensazioni per questa struttura che, oggi viene contestata.

Va detto, peraltro, che la parte relativa al fuoristrada non è solo dedicata al motocross, ma – in un passato recente- ha visto anche un impegno di alcuni Motoclub e del Comitato Provinciale Bolzano-Bozen della FMI per la realizzazione di uno spazio dedicato al trial.

La gestione dell’area fuoristrada, che ha visto dapprima l’intervento diretto della società in house, era fatta nel rispetto delle regole tecnico sportive e delle prescritte direttive.

In seguito ad un appalto indetto da STA Spa, subentrata nel frattempo, la gestione dell’area oggi oggetto di contestazione, è stata fatta da un soggetto privato che non ha mai inteso provvedere al rinnovo dell’omologazione tecnico-sportiva federale né, tantomeno, utilizzare l’area trial (disciplina sicuramente poco impattante sotto il profilo ambientale). L’impianto per il fuoristrada, peraltro, è utilizzato da molti amatori che hanno trovato spazio per la loro attività sportiva amatoriale.

È comprensibile che un certo inquinamento acustico possa essere generato dalla struttura, ma è anche vero che i rilevamenti (visibili pubblicamente sul sito fino a non molto tempo fa) sono sempre rimasti nei limiti di legge o nel numero di sforamenti previsti dalle stesse norme. Ed è altrettanto vero che, nel frattempo, nella struttura ha trovato posto un’area prova per veicoli militari.

Una flessibilità sulle aperture e chiusure dell’impianto, con gli stakeholder interessati, certamente sono auspicabili. Come doveroso, per il prosieguo dell’attività, sarebbe arrivare ad una omologazione dell’impianto ed al rispetto reale dei limiti di emissioni previste dalle norme tecnico sportive, come nel riprendere l’attività del trial. Ad oggi l’utilizzo di motocicli elettrici è ancora limitato, prova ne sia l’assenza o quasi di tali mezzi nei vari campionati – a tutti i livelli – nonostante sia la Federazione Motociclistica Internazionale che Italiana stiano lavorando in questa direzione.

Il Comitato Provinciale Bolzano-Bozen della Federazione Motociclistica Italiana garantisce fin d’ora vicinanza e supporto alla pubblica amministrazione od un soggetto che si farà carico della futura gestione, nel rispetto però delle normative tecnico sportive federali e nel generale confronto con gli interessati, per trovare una soluzione che possa accontentare tutti i soggetti. Tenendo conto anche, però, dei tanti giovani che utilizzano l’area.


Il Presidente del Comitato Provinciale FMI Bolzano-Bozen
Marco Bolzonello

 

Stellungnahme des FMI-Landeskomitees zur Safety-Park-Anlage

 

Die Provinz Bozen hat in der Vergangenheit unter der Präsidentschaft von Luis Durnwalder und mit dem zuständigen Landesrat Michele Di Puppo, in Zusammenarbeit mit technischen Fachkräften und Fachleuten der Landesverwaltung sowie einem über zehn Jahre dauernden Arbeitskreis, den Bau einer multifunktionalen Anlage vorgesehen. Diese sollte unter anderem der sicheren Fahrpraxis, der Nutzung von Karts und Supermotos sowie dem Motocross dienen. Die Gemeinde Pfatten, auf deren Gebiet sich die Anlage befindet, erhielt hierfür verschiedene Ausgleichsleistungen. Heute wird die Anlage jedoch in Teilen kritisiert.

Es ist festzuhalten, dass der Offroad-Bereich nicht ausschließlich dem Motocross vorbehalten war. In der jüngeren Vergangenheit engagierten sich auch mehrere Motoclubs sowie das Landeskomitee Bozen der FMI für die Schaffung eines Trial-Bereichs, einer Disziplin, die bekanntlich nur geringe Umweltbelastungen verursacht.

Die Verwaltung des Offroad-Bereichs erfolgte zunächst direkt durch die in-house Gesellschaft und wurde unter Einhaltung der technisch-sportlichen Vorschriften und der vorgegebenen Richtlinien durchgeführt.

Mit der zwischenzeitlichen Übernahme der Verwaltung durch ein privates Unternehmen im Rahmen einer Ausschreibung durch die STA Spa wurde die Anlage bisher betrieben, ohne dass eine Erneuerung der technisch-sportlichen Zulassung durch den Verband erfolgte. Auch der Trial-Bereich wurde nicht genutzt. Gleichzeitig dient die Anlage zahlreichen Amateursportlern als Trainingsfläche.

Es ist nachvollziehbar, dass durch den Betrieb der Anlage gewisse Lärmemissionen entstehen. Gleichzeitig zeigen die öffentlich einsehbaren Messungen, dass die gesetzlichen Grenzwerte und die zulässigen Überschreitungen stets eingehalten wurden. Zudem befindet sich inzwischen ein Testbereich für Militärfahrzeuge auf dem Gelände.

Eine flexible Gestaltung von Öffnungszeiten in Absprache mit den beteiligten Interessengruppen ist wünschenswert. Notwendig für die Fortführung der Aktivitäten ist jedoch die Wiederherstellung einer offiziellen technischen Zulassung der Anlage sowie die Einhaltung der zulässigen Emissionsgrenzen gemäß den technisch-sportlichen Vorschriften, ebenso wie die Wiederaufnahme des Trial-Betriebs. Die Nutzung von Elektro-Motorrädern ist derzeit noch eingeschränkt, wie die geringe Zahl entsprechender Fahrzeuge in den Wettbewerben auf allen Ebenen zeigt, obwohl sowohl der Internationale als auch der Italienische Motorradverband daran arbeiten, diese Entwicklung zu fördern.

Das FMI-Landeskomitee Bozen garantiert bereits jetzt seine Unterstützung der öffentlichen Verwaltung oder eines zukünftigen Betreibers, unter der Voraussetzung, dass die technisch-sportlichen Vorschriften eingehalten werden und ein kontinuierlicher Dialog mit den Beteiligten geführt wird, um eine Lösung zu finden, die allen Interessen gerecht wird. Dabei ist auch die Berücksichtigung der zahlreichen jungen Nutzer der Anlage von großer Bedeutung.

Der Präsident des FMI-Landeskomitee Bozen
Marco Bolzonello